Tumore al polmone: valutazione geriatrica multidimensionale
Tumori GenitoUrinari
Tumori testa-collo

Radioterapia ipofrazionata versus frazionata in modo convenzionale nei pazienti con carcinoma della prostata e risultati di tossicità tardiva


Diversi studi hanno riportato un basso rapporto alfa-beta per il cancro alla prostata, il che suggerisce che l’ipofrazionamento potrebbe migliorare la dose biologica di tumore senza aumentare la tossicità genito-urinaria e gastrointestinale.
È stata testata questa teoria nello studio di fase 3 HYPRO per i pazienti con tumore alla prostata a rischio intermedio e ad alto rischio.
È già stata riportata l’incidenza acuta della tossicità genito-urinaria e gastrointestinale.
Sono stati ora riportati i dati per la tossicità genito-urinaria e gastrointestinale tardiva.

In questo studio randomizzato di non-inferiorità di fase 3, effettuato in 7 Centri di radioterapia nei Paesi Bassi, sono stati arruolati pazienti a rischio intermedio o ad alto rischio di età compresa tra 44 e 85 anni con carcinoma alla prostata istologicamente confermato in stadio T1b-T4 NX-0MX-0, una concentrazione di antigene prostatico specifico di 60 ng/ml o inferiore, e WHO performance status di 0-2.

Sono stati assegnati in modo casuale i pazienti a ricevere frazionamento di serie con 39 frazioni di 2 Gy in 8 settimane ( 5 frazioni a settimana ) o ipofrazionamento con 19 frazioni di 3.4 Gy in 6.5 settimane ( 3 frazioni a settimana ).

La randomizzazione è stata effettuata stratificando per Centro di trattamento e gruppo di rischio.

L'endpoint primario è stato quello di rilevare un miglioramento del 10% in 5 anni nella sopravvivenza libera da recidive con ipofrazionamento.
Un endpoint chiave addizionale era la non-inferiorità dell’ipofrazionamento nell’incidenza cumulativa di grado 2 o peggiore della tossicità genitourinaria e gastrointestinale acuta e tardiva.

Si è programmato di respingere l’inferiorità dell’ipofrazionamento per la tossicità urogenitale tardiva se l'hazard ratio ( HR ) stimato era inferiore a 1.11 e per la tossicità gastrointestinale se era inferiore a 1.13.
È stato assegnato un punteggio alla tossicità con i criteri Radiation Therapy Oncology Group and European Organisation for Research and Treatment of Cancer ( RTOG/EORTC ) in base ai dati dei medici ( cartella clinica ) e ai questionari di autovalutazione dei pazienti.

Il reclutamento dei pazienti per lo studio HYPRO è stato completato nel 2010.

Tra il 2007 e il 2010, sono stati assegnati in modo casuale 820 pazienti ( 410 in entrambi i gruppi ).

Le analisi per la tossicità tardiva hanno incluso 387 pazienti valutabili nel gruppo di frazionamento standard e 395 nel gruppo di ipofrazionamento.

Il follow-up mediano è stato di 60 mesi.

Il database per tutte le analisi ( entrambi i gruppi ed entrambe le tossicità genito-urinaria e gastrointestinale ) è stato bloccato nel marzo 2015.

L'incidenza di tossicità genitourinaria di grado 2 o peggiore a 3 anni è stata del 39.0% nel gruppo di frazionamento standard e del 41.3% nel gruppo ipofrazionamento.
L'hazard ratio stimato per l'incidenza cumulativa di tossicità genito-urinaria tardiva di grado 2 o peggiore è stata di 1.16, indicando che la non-inferiorità non poteva essere mostrata.

L'incidenza di tossicità gastrointestinale di grado 2 o peggiore a 3 anni è stata del 17.7% nel frazionamento standard e del 21.9% nell’ipofrazionamento.
Con un hazard ratio stimato di 1.19 per l'incidenza cumulativa di tossicità gastrointestinale tardiva di grado 2 o peggiore, non si è riusciti a confermare la non-inferiorità dell’ipofrazionamento per la tossicità gastrointestinale cumulativa tardiva.

La tossicità genito-urinaria cumulativa tardiva di grado 3 o peggiore è risultata significativamente più alta nel gruppo di ipofrazionamento rispetto al gruppo di frazionamento standard ( 19.0% vs 12.9%, rispettivamente; P=0.021 ), ma non vi è stata alcuna differenza significativa tra la tossicità gastrointestinale cumulativa tardiva di grado 3 o peggiore ( 2.6% ) nel gruppo di frazionamento standard e nel gruppo di ipofrazionamento ( 3.3%, P=0.55 ).

I dati non hanno potuto confermare che l’ipofrazionamento non era inferiore per la tossicità gastrointestinale e genito-urinaria cumulativa tardiva rispetto al frazionamento standard.
Prima che possano essere tratte conclusioni finali sull'utilità dell’ipofrazionamento, devono essere segnalati gli esiti di efficacia. ( Xagena2016 )

Aluwini S et al, Lancet 2016; 17: 464-474

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