News
Farmaci
Focus
Xapedia
 
Aids Allergologia Andrologia Angiologia Aritmologia Cardiologia Dermatologia Diabetologia Ematologia Endocrinologia Epatologia Gastroenterologia Ginecologia Infettivologia Metabolismo Nefrologia Neurologia Obesiologia Oculistica Oncologia Pediatria Pneumologia Psichiatria Reumatologia Tiroidologia Urologia Virologia
Farmaci Farmacologia Farmacovigilanza Farmacia Vaccini
MediLearn
MediExplorer

Farmaci

Panitumumab nel tumore del colon-retto metastatico

L’analisi dei dati di 2 studi clinici ha mostrato che l’attività antitumorale del Panitumumab, un inibitore del recettore EGF ( Epidermal Growth Factor ), non era dipendente dai livelli di espressione del recettore EGF ( EGFr ) nei pazienti con tumore colorettale metastatico, non responder alla chemioterapia standard.

Il primo studio ha esaminato i pazienti affetti da carcinoma colorettale, con livelli bassi o negativi ( meno dell’1% di cellule positive ) di EGFr, mentre il secondo studio ha valutato i pazienti con tumore del colon-retto e con livelli di EGFr di almeno il 10%.

Entrambi gli studi hanno esaminato l’attività antitumorale del Panitumumab nei pazienti nei quali il trattamento chemioterapico standard aveva fallito ( Irinotecan, Oxiplatino ).

I pazienti sono stati trattati con 6mg/kg ogni 2 settimane fino a progressione della malattia o ad intollerabilità farmacologia.

L’end point primario dello studio era rappresentato dalla risposta obiettiva alla 16.a settimana, mentre l’end point secondario comprendeva: percentuale di risposta obiettiva durante lo studio, durata della risposta, sopravvivenza libera da malattia, sopravvivenza generale e sicurezza.

Al momento dell’analisi ad interim, il primo studio ha arruolato 88 pazienti con 23 che erano valutabili per la risposta.
Il 13% ( 3/23 ) dei pazienti che ha ricevuto Panitumumab in monoterapia ha presentato una risposta parziale.
Una stabilizzazione della malattia è stata osservata nel 30% ( 7/23 ) dei pazienti.
Il tempo mediano libero da progressione è stato di 13.3 settimane.

Nel secondo studio sono stati arruolati 91 pazienti e 39 erano valutabili per la risposta al momento dell’analisi.
Alla 16.a settimana, l’8% dei pazienti ( 3/39 ) ha presentato una risposta parziale, il 21% ( 8/39 ) stabilizzazione della malattia, mentre nel 49% ( 19/39 ) c’è stata progressione della malattia.
Il tempo mediano di sopravvivenza libera da malattia è stato di 7.6 settimane.

L’incidenza di reazioni di infusione è stata bassa.
Non sono state osservate reazioni di infusione di grado 4 o 5.
I più comuni effetti indesiderati riscontrati con Panitumumab sono stati: tossicità cutanea, fatica, dolore addominale, nausea e diarrea.
Ipomagnesiemia di grado 3 o 4 è stata osservata nell’8% e nel 12% dei pazienti.

Panitumumab è un anticorpo monoclonale che ha come bersaglio i recettori del fattore di crescita epidermico ( EGFr ). ( Xagena2006 )

Fonte: 2006 American Society of Clinical Oncology ( ASCO ) – Annual Meeting


Onco2006 Gastro2006 Farma2006

 
 
 
 
 
 
 
 
 
Xagena.it

.::Powered By LM Web Solutions::.