News
Farmaci
Focus
Xapedia
 
Aids Allergologia Andrologia Angiologia Aritmologia Cardiologia Dermatologia Diabetologia Ematologia Endocrinologia Epatologia Gastroenterologia Ginecologia Infettivologia Metabolismo Nefrologia Neurologia Obesiologia Oculistica Oncologia Pediatria Pneumologia Psichiatria Reumatologia Tiroidologia Urologia Virologia
Farmaci Farmacologia Farmacovigilanza Farmacia Vaccini
MediLearn
MediExplorer

Farmaci

Herceptin ne trattamento adiuvante del carcinoma mammario HER2-positivo linfonodo-positivo

L’FDA ( Food and Drug Administration ) ha approvato Trastuzumab ( Herceptin ) come parte di un regime, contenente Doxorubicina, Ciclofosfamide e Paclitaxel, nel trattamento adiuvante del tumore alla mammella HER2-positivo, linfonodo-positivo.

La terapia adiuvante è somministrata alle donne con carcinoma mammario in fase precoce ( localizzato ), sottoposte ad intervento chirurgico con o senza radioterapia, con l’obiettivo di ridurre il rischio di recidive tumorali e/o il manifestarsi di malattia metastatica.

L’approvazione dell’FDA si è basata sui dati di un’analisi ad interim riguardante più di 3.500 pazienti, arruolate in 2 studi clinici di fase III.
I risultati hanno mostrato che l’aggiunta di Trastuzumab alla terapia adiuvante standard ha ridotto in modo significativo il rischio di recidiva di tumore alla mammella ( end point primario degli studi ) del 52% ( hazard ratio, HR = 0.48 ) nelle donne con tumore mammario HER2 positivo, rispetto alle pazienti che hanno ricevuto solo terapia adiuvante standard.
Dopo 3.5 anni, l’87% delle donne trattate con Trastuzumab più chemioterapia erano libere dalla malattia, contro il 71% delle donne trattate con la sola chemioterapia.
Un’analisi di sopravvivenza condotta dopo che le pazienti erano state seguite in media per 2 anni ha mostrato una riduzione del 33% nel rischio di morte ( HR = 0.67 ), che è equivalente a un miglioramento della sopravvivenza generale del 49%.

Gravi eventi cardiaci ( in rari casi fatali ), particolarmente insufficienza cardiaca congestizia, si sono presentati con maggiore frequenza ( 3-4% ) nel gruppo di trattamento Herceptin e chemioterapia che nel solo gruppo chemioterapia.
Altri eventi avversi in una percentuale inferiore all’1% sono stati: dispnea, polmonite interstiziale.

I 2 studi clinici di fase III sono stati sponsorizzati dal National Cancer Institute ( NCI ), parte dei National Institutes of Health, e condotti da un network di Ricercatori del National Surgical Adjuvant Breast and Bowel Project ( NSABP ) e del North Central Cancer Treatment Group ( NCCTG ).

Questi studi hanno valutato 4 cicli di Doxorubicina ( Adriamicina ) e Ciclofosfamide, seguiti da Paclitaxel, ogni 3 settimane oppure settimanalmente per 12 settimane, contro lo stesso regime con l’aggiunta di Herceptin per 52 settimane, con inizio dalla prima dose di Paclitaxel.

Herceptin è un anticorpo monoclonale attivo nei confronti dei tumori che iperesprimono la proteina HER2 ( recettore 2 del fattore di crescita epidermico ). ( Xagena2006 )

Fonte: Genentech, 2006


Gyne2006 Onco2006 Farma2006




 
 
 
 
 
 
 
 
 
Xagena.it

.::Powered By LM Web Solutions::.