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Pemetrexed migliora la sopravvivenza libera da progressione e quella generale nel carcinoma polmonare non a piccole cellule

Numerosi studi hanno mostrato l’efficacia, la tollerabilità e la facilità di somministrazione di Pemetrexed ( Alimta ), un agente antineoplastico antifolato, nei pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule in stadio avanzato.

Uno studio ha valutato Pemetrexed come terapia di mantenimento. In totale, 663 pazienti con malattia di stadio IIIB o IV che non avevano mostrato progressione nel corso di 4 cicli di chemioterapia basata su Platino sono stati assegnati in maniera casuale e in rapporto 2:1 a ricevere Pemetrexed ( 500 mg/m2, al giorno 1 ) in associazione alle migliori cure di supporto ( n=441 ), oppure placebo associato alle migliori cure di supporto ( n=222 ) in cicli di 21 giorni fino alla progressione della malattia.

Tutti i pazienti hanno ricevuto Vitamina B12, Acido Folico e Desametasone.

L’endpoint primario era rappresentato dalla sopravvivenza libera da progressione, mentre quello secondario dalla sopravvivenza generale.

L’analisi era intention-to-treat.

Pemetrexed ha migliorato in modo significativo la sopravvivenza libera da progressione ( 4.3 mesi vs 2.6 mesi; hazard ratio [ HR ] 0.50; p<0.0001 ) e quella generale ( 13.4 mesi vs 10.6 mesi; HR 0.79; p=0.012 ), rispetto al placebo.

L’interruzione del trattamento per effetti tossici legati al farmaco è risultata superiore nel gruppo Pemetrexed che nel gruppo placebo ( 5% vs 1% ).

Effetti tossici di grado 3 o superiore sono risultati più alti con Pemetrexed che con placebo ( 16% vs 4%; p<0.0001 ), in particolare fatigue ( 5% vs 1%; p=0.001 ) e neutropenia ( 3% vs 0; p=0.006 ).

Non si sono verificati decessi legati all’utilizzo di Pemetrexed.

Meno pazienti nel gruppo Pemetrexed che in quello placebo hanno ricevuto terapia sistemica dopo l’interruzione del trattamento ( 51% vs 67%; p=0.0001 ).

In conclusione, la terapia di mantenimento a base di Pemetrexed è risultata ben tollerata e migliora la sopravvivenza libera da malattia e quella generale rispetto al placebo nei pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule in stadio avanzato. ( Xagena2009 )

Ciuleanu T et al, Lancet 2009; 374: 1432-1440


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