Roche Oncologia
OncoHub
Novartis
Tumore prostata

Eventi avversi fatali con gli inibitori di mTOR


Una revisione di studi clinici ha trovato che gli eventi avversi ad esito fatale si sono verificati più spesso nei pazienti con tumore trattati con inibitori di mTOR.
Complessivamente, gli studi hanno mostrato un'incidenza pari al 3.4% di decessi correlati al trattamento tra i pazienti assegnati in modo casuale a Everolimus ( Afinitor ) o a Temsirolimus ( Torisel ).
I gruppi di controllo hanno presentato un tasso cumulativo di eventi fatali di circa l'1%.

La disregolazione di mTOR ( bersaglio della Rapamicina nei mammiferi ) sembra svolgere un ruolo nello sviluppo di vari tipi di cancro, compreso il carcinoma a cellule renali.

E’ stata eseguita una meta-analisi di dati provenienti da studi clinici randomizzati che hanno riguardato inibitori di mTOR per il trattamento antitumorale, tracui il cancro del rene.
Sono stati selezionati 8 studi clinici per un totale di 2.990 pazienti: cinque hanno coinvolto Everolimus ( n=2.033 ) e tre Temsirolimus ( n=957 ).
Gli otto studi clinici hanno incluso tre studi condotti su pazienti con carcinoma a cellule renali per un totale di 1.213 pazienti.

L’analisi di tutti e otto gli studi ha mostrato che gli eventi avversi fatali si sono verificati nel 3.1% ( 56 su 1.818 ) pazienti trattati con inibitori di mTOR, e 14 eventi mortali si sono verificati su 1.172 ( 1.2% ) pazienti randomizzati ai gruppi di controllo.
La differenza di rischio relativo ( RR ) di eventi avversi fatali è stata pari a 2.33 ( inibitori di mTOR versus controlli; p=0.003 ).

In generale, i tassi di eventi fatali nei singoli studi erano più elevati tra i pazienti randomizzati a inibitori di mTOR, ma solo uno degli studi ha prodotto una differenza statisticamente significativa.

L'analisi per sottogruppi ha mostrato che i pazienti trattati con Everolimus ( n=1.203 ) hanno presentato una incidenza del 3.6% degli eventi avversi fatali e un rischio relativo di 2.06, rispetto al gruppo di controllo.

Gli studi con Temsirolimus hanno mostrato una incidenza del 2.7% ( 16 su 615 pazienti ) di eventi avversi fatali, con un rischio relativo di 4.74 rispetto a gruppi di controllo.

L'analisi dei pazienti affetti da tumore a cellule renali, verso altri tumori, ha mostrato tassi di eventi avversi fatali del 3.2% ( 25 su 781 pazienti ) nel carcinoma renale e del 3.4% ( 31 su 1.037 ) nei tumori non-a cellule renali. La differenza con i gruppi di controllo non ha raggiunto la significatività statistica nell'analisi dei pazienti con carcinoma renale ( RR=1.60 ), ma è stata raggiunta rispetto ai pazienti con tumori non-carcinoma a cellule renali ( RR=3.29 ).
Nel 61% di tutti gli eventi avversi fatali, la causa del decesso non è stata specificata. La causa più comune di mortalità è stata identificata nella sepsi / infezione ( 16% ). ( Xagena2013 )

Fonte: Genitourinary Cancers Symposium, 2013

Onco2013 Nefro2013 Farma2013


Indietro