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Everolimus più Octreotide ad azione prolungata e ripetibile per il trattamento dei tumori neuroendocrini associati a sindrome da carcinoide


Everolimus ( Afinitor ), un inibitore orale del target della rapamicina nei mammiferi ( mTOR ), ha mostrato attività antitumorale nei pazienti con tumori neuroendocrini pancreatici avanzati.

È stato condotto uno studio per valutare la combinazione di Everolimus più Octreotide ( Sandostatina ) a lunga azione ripetibile ( LAR ) nei pazienti con tumori neuroendocrini ( carcinoidi ) di grado basso o intermedio.

Lo studio randomizzato, in doppio cieco, placebo-controllato e di fase 3 ha confrontato 10 mg al giorno di Everolimus per via orale con placebo, entrambi in combinazione con 30 mg di Octreotide LAR intramuscolare ogni 28 giorni.

I partecipanti avevano un’età uguale o superiore a 18 anni, con tumori neuroendocrini avanzati ( localmente avanzato non-resecabile o con metastasi distanti ) di grado basso o intermedio e progressione della malattia definita mediante valutazione radiologica entro i precedenti 12 mesi.

L’endpoint primario dello studio RADIANT-2 era la sopravvivenza libera da progressione.

Aggiustato per 2 analisi ad interim, il limite prespecificato all’analisi finale è stato p inferiore o uguale a 0.0246.

In totale, 429 persone sono state assegnate in maniera casuale ai gruppi di studio; 357 partecipanti hanno interrotto il trattamento di studio e uno è stato perso al follow-up.

La sopravvivenza mediana libera da progressione in base a una revisione centrale è stata di 16.4 mesi nel gruppo Everolimus più Octreotide LAR e 11.3 mesi nel gruppo placebo più Octreotide LAR ( hazard ratio, HR=0.77; log-rank test a una coda p=0.026 ).

Gli eventi avversi associati al farmaco ( Everolimus più Octreotide LAR versus placebo più Octreotide LAR ) sono risultati in genere di grado 1 o 2, e gli eventi avversi di tutti i gradi hanno incluso stomatiti ( 62% vs 14% ), rash ( 37% vs 12% ), fatigue ( 31% vs 23% ) e diarrea ( 27% vs 16% ).

In conclusione, Everolimus più Octreotide LAR, rispetto a placebo più Octreotide LAR, ha migliorato la sopravvivenza libera da progressione nei pazienti con tumori neuroendocrini avanzati associati con sindrome carcinoide. ( Xagena2011 )

Pavel ME et al, Lancet 2011; 378: 2005-2012



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