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Significato prognostico dell'invasione linfonodale nei pazienti con carcinoma a cellule renali metastatico


Tutti gli schemi di stadiazione mirati a predire la prognosi di pazienti con diagnosi di carcinoma renale metastatico trattati chirurgicamente non tengono conto dello stadio dei linfonodi.

Ricercatori dell’University of Montreal in Canada, hanno condotto uno studio per valutare il significato prognostico dello stadio linfonodale in persone con carcinoma renale metastatico in una coorte di pazienti sottoposti a nefrectomia citoriduttiva per valutare se l'inclusione dello stadio dei linfonodi potesse migliorare l'accuratezza delle previsioni di mortalità cancro-specifica.

All'interno del database Surveillance, Epidemiology, and End Results, sono stati identificati 1.153 pazienti sottoposti a nefrectomia citoriduttiva per carcinoma renale metastatico con linfoadenectomia ( linfonodi negativi [ N0 ] versus linfonodi positivi [ N1-2 ] ) o senza ( stadio linfonodale non-noto [ Nx ] ).

Dei 797 pazienti trattati con linfoadenectomia, il 42.9% ha mostrato la presenza di metastasi linfonodali.

A 3 anni dalla nefrectomia citoriduttiva, i tassi di mortalità cancro-specifica dei pazienti con tumori N1-2 versus N0 versus Nx sono stati, rispettivamente, 14.4% versus 34.7% versus 34.0%,.

Lo stadio linfonodale è risultato essere la variabile più informativa e ha raggiunto lo stato di predittore indipendente in tutti i modelli multivariati ( P
Prendere in considerazione lo stato dei linfonodi ha permesso di aggiungere il 3.2% di accuratezza agli altri predittori di mortalità cancro-specifica.

In conclusione, i risultati di questo studio hanno indicato che lo stadio dei linfonodi dovrebbe essere preso in considerazione nei modelli prognostici.
Anche la stadiazione TNM del carcinoma renale metastatico dovrebbe basarsi sullo stadio dei linfonodi locoregionali, poiché i tassi di mortalità tumore-specifica a 3 anni dei pazienti con carcinoma a cellule renali metastatico con linfonodi negativi e con linfonodi positivi variano anche del 20%. ( Xagena2009 )

Lughezzani G et al, Cancer 2009; 115: 5680-5687


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