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Sopravvivenza globale e sicurezza a lungo termine con Nivolumab, un anticorpo anti-PD-1, nel cancro del polmone non-a-piccole cellule avanzato precedentemente trattato


La Morte programmata 1 ( PD-1 ) è un checkpoint immunitario che sopprime l'immunità antitumorale.
Nivolumab ( Opdivo ), un anticorpo completamente umano immunoglobulina G4 inibitore del checkpoint immunitario Morte programmata 1 ( anticorpo anti-PD-1 ), è attivo e generalmente ben tollerato in pazienti con tumori solidi avanzati trattati in uno studio di fase I con coorti di espansione.

E’ stata riportata la sopravvivenza globale, la durata della risposta e la sicurezza a lungo termine nei pazienti con carcinoma polmonare non-a-piccole cellule ( NSCLC ) che hanno ricevuto Nivolumab.

I pazienti ( n=129 ) con tumore NSCLC avanzato, pesantemente pretrattato, hanno ricevuto Nivolumab 1, 3, o 10 mg/kg per via endovenosa una volta ogni 2 settimane in cicli di 8 settimane per un massimo di 96 settimane.

Il carico di tumore è stato valutato con i criteri RECIST versione 1.0 dopo ogni ciclo.

La sopravvivenza globale mediana per le diverse dosi è stata di 9.9 mesi; i tassi di sopravvivenza globale a 1, 2, e 3 anni sono stati, rispettivamente, pari a 42%, 24% e 18% per le diverse dosi, e 56%, 42% e 27%, rispettivamente, alla dose di 3 mg/kg ( n=37 ) scelta per un ulteriore sviluppo clinico.

Tra 22 pazienti ( 17% ) con risposte obiettive, la durata della risposta mediana stimata è stata di 17.0 mesi.

Altri 6 pazienti ( 5% ) hanno presentato risposte con caratteristiche immunitarie non-convenzionali.

I tassi di risposta sono risultati simili nel tumore NSCLC squamoso e non-squamoso.

18 pazienti che hanno risposto hanno cessato l’assunzione di Nivolumab per ragioni diverse dalla progressione della malattia; 9 di questi ( 50% ) hanno presentato risposte della durata superiore a 9 mesi dopo la loro ultima dose.

Eventi avversi di grado 3 a 4 correlati al trattamento si sono verificati nel 14% dei pazienti.
Si sono verificati 3 decessi correlati al trattamento ( 2% dei pazienti ), ciascuno associato a polmonite.

In conclusione, Nivolumab in monoterapia produce risposte durature e tassi di sopravvivenza incoraggianti in pazienti con tumore del polmone non-a-piccole cellule, pesantemente pretrattati.
Sono in corso studi clinici randomizzati con Nivolumab nel tumore NSCLC avanzato. ( Xagena2015 )

Gettinger SN et al, J Clin Oncol 2015; 33: 2004-2012

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