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Sorafenib produce benefici nei pazienti con mutazioni RAS e mutazioni BRAF


I pazienti con carcinoma differenziato della tiroide refrattario allo iodio radioattivo ( RAI ) hanno dimostrato una più lunga sopravvivenza libera da progressione dopo il trattamento con Sorafenib ( Naxavar ), rispetto al placebo indipendentemente dallo stato di mutazione di RAS o di BRAF.

Nello studio di fase III DECISION, il trattamento con Sorafenib ha ridotto il rischio di progressione o decesso del 42%, rispetto al placebo, tra i pazienti con carcinoma differenziato della tiroide refrattario allo iodio radioattivo.

E’ stata esaminata l'efficacia di Sorafenib nei tumori tiroidei che presentano mutazioni nel gene RAS e mutazioni nel gene BRAF.

I pazienti con carcinoma differenziato della tiroide RAI- refrattario, localmente avanzato / metastatico, che hanno presentato progressione della malattia negli ultimi 14 mesi sono stati assegnati in modo casuale, in un rapporto 1:1, a Sorafenib 400 mg per via orale due volte al giorno oppure a placebo.
I pazienti assegnati al placebo, sono stati autorizzati a ricevere Sorafenib in presenza di progressione della malattia tumorale.

I dati sulle mutazioni del tumore erano disponibili per 256 pazienti ( 61.4% della popolazione studiata ), tra cui 126 nel braccio Sorafenib e 130 nel braccio placebo.

Mutazioni di BRAF sono state rilevate nel 30.1% dei pazienti, mentre mutazioni di RAS sono state trovate nel 19.5% dei pazienti. Altre mutazioni puntiformi sono state identificate in meno del 5% dei pazienti; il 47.3% dei pazienti non presentava mutazioni rilevabili.

Tra i pazienti assegnati al placebo, quelli con tumori con mutazioni RAS hanno presentato una peggiore sopravvivenza libera da progressione, rispetto a quelli con tumori senza mutazioni nel gene RAS ( hazard ratio, HR=1.78, P=0.03 ).
I pazienti con tumori con mutazioni nel gene BRAF hanno dimostrato una migliore sopravvivenza libera da progressione, rispetto a quelli con tumori BRAF wild-type, cioè senza mutazioni nel gene BRAF ( HR=0.53, P=0.01 ).

I pazienti con tumori con o senza mutazioni nel gene BRAF hanno presentato una migliore sopravvivenza libera da progressione quando trattati con Sorafenib rispetto al placebo ( senza mutazioni BRAF: HR=0.54, p inferiore a 0.001; con mutazioni BRAF: HR=0.47, P=0.02 ).

Lo stato di mutazione RAS non ha influenzato la sopravvivenza libera da progressione nei pazienti trattati con Sorafenib ( senza mutazioni RAS: HR=0.6, p=0.004; con mutazioni RAS: HR=0.45, P=0.037 ). ( Xagena2013 )

Fonte: European Cancer Congress, 2013

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