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Dacomitinib, un inibitore irreversibile di tutti i recettori di EGF versus Erlotinib nel tumore al polmone non-a-piccole cellule in stadio avanzato


Uno studio randomizzato e in aperto ha confrontato Dacomitinib ( PF-00299804 ), un inibitore irreversibile dei recettori del fattore di crescita dell’epidermide umano ( EGFR ) / HER1, HER2 e HER4, con Erlotinib ( Tarceva ), un inibitore reversibile di EGFR, in pazienti con carcinoma polmonare non-a-piccole cellule in stadio avanzato.

Pazienti con carcinoma polmonare non-a-piccole cellule, performance status ECOG ( Eastern Cooperative Oncology Group ) da 0 a 2, nessuna precedente terapia contro HER, e 1 o 2 precedenti regimi di chemioterapia hanno ricevuto Dacomitinib 45 mg o Erlotinib 150 mg una volta al giorno.

Nello studio sono stati coinvolti 188 pazienti.

I bracci di trattamento sono risultati bilanciati per la maggior parte delle caratteristiche cliniche e molecolari.

La sopravvivenza libera da progressione mediana ( endpoint primario ) è stata di 2.86 mesi per i pazienti trattati con Dacomitinib e 1.91 mesi per i pazienti trattati con Erlotinib ( hazard ratio, HR=0.66; P a 2 code=0.012 ); in pazienti con tumori con KRAS wild-type, la sopravvivenza libera da progressione mediana è stata di 3.71 mesi per pazienti trattati con Dacomitinib e 1.91 mesi per i pazienti trattati con Erlotinib ( HR=0.55; P a 2 code=0.006 ); e in pazienti con tumori KRAS wild-type/EGFR wild-type, la sopravvivenza libera da progressione mediana è stata di 2.21 mesi per pazienti trattati con Dacomitinib e 1.84 mesi per i pazienti trattati con Erlotinib ( HR=0.61; P a 2 code=0.043 ).

La sopravvivenza generale mediana è stata di 9.53 mesi per i pazienti trattati con Dacomitinib e 7.44 mesi per quelli trattati con Erlotinib ( HR=0.80; P a 2 code=0.205 ).

Le sospensioni del trattamento legate a eventi avversi sono risultate poco comuni in entrambi i bracci.

Gli eventi avversi comuni legati al trattamento sono stati di tipo dermatologico e gastrointestinale, soprattutto di grado 1-2, e più frequenti con Dacomitinib.

In conclusione, Dacomitinib ha dimostrato un miglioramento significativo nella sopravvivenza libera da progressione versus Erlotinib, con una tossicità accettabile.
Il beneficio in termini di sopravvivenza libera da progressione è stato osservato nella maggior parte dei sottogruppi clinici e molecolari, in particolare KRAS wild-type / EGFR in qualunque status, KRAS wild-type / EGFR wild-type ed EGFR mutati. ( Xagena2012 )

Ramalingam SS et al, J Clin Oncol 2012; 30: 3337-3344

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